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Dimissioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 03 Dicembre 2015 18:06

 

Innanzi tutto voglio dire grazie al partito democratico di Bareggio per avermi permesso di fare questa esperienza di servizio alla mia città.

Un grazie di cuore a tutti miei collaboratori, al gruppo consiliare per tutto il lavoro svolto e al Sindaco Giancarlo Lonati.

La decisione di dimettermi da Segretario è dovuta essenzialmente al fatto di ricoprire allo stesso tempo un ruolo politico di vertice e quello istituzionale di Assessore, che per mia sensibilità etica non ritengo sovrapponibili e compatibili. Pertanto ho ritenuto opportuno che l’attuale vice-segretario, Vitantonio Pierro, al quale faccio un sincero in bocca al lupo, si assuma la responsabilità di guidare il PD bareggese sino alla data del prossimo congresso.

Io non sono più in grado di garantire l'impegno e le energie che finora ho potuto garantire.

Mi dispiace se qualcuno si sentirà tradito o abbandonato da questa mia scelta (e so che succederà), ma deve essere considerata come un atto di coerenza assolutamente necessario. Manderò avanti il partito e farò girare la ruota, come mi augurò la faranno girare, non solo a parole, anche i coordinatori delle altre forze politiche bareggesi.

Dobbiamo sempre pensare al film di domani. Oggi stiamo preparando il futuro. E mi preoccupa questo distacco tra la società e le istituzioni democratiche. Temo che il distacco continui a crescere e nessuno di noi può illudersi che basti un po' di populismo e di demagogia in dosi massicce, per risolvere il problema.

 

Bisogna dire la verità al Paese, e non inseguire i pifferai sperando di batterli sul loro terreno. Dire la verità, affrontare i problemi concreti, le questioni che si stanno incancrenendo, perché nessuno ha il coraggio di dire dei no quando sono scomodi.

 

Io ho sbagliato in qualche passaggio, ho commesso errori, ma resto convinto che la politica non ritroverà se stessa nei particolari e nelle tattiche. È il senso, la direzione di marcia che le dà forza. O la ritroviamo, o ci perdiamo.

 

Il PD Bareggio potrà ottenere ottimi risultati se l’attuale direttivo, composto sostanzialmente di giovani sotto i 30 anni, saprà raccogliere la sfida e ritornare a fare politica dentro la città ed al servizio della città, aprendo sé stesso a nuovi percorsi e riallacciando una relazione con il territorio di cui vuole essere espressione. Il cambiamento non possiamo solo pretenderlo dagli altri ed è il motivo per cui ritengo che in questo momento particolare della vita del PD sia necessario un ricambio alla sua guida.

 

C’è bisogno in questo momento di “nuove energie” che sappiano guardare con occhi diversi le nuove sfide, che sappiano affrontare con linguaggi innovativi anche vecchi problemi.

 

C’è bisogno di una politica attenta e creativa, che sappia trovare risposte al disagio e alla povertà di molte famiglie, una politica che sappia avvicinarsi  ai disoccupati e ai senza reddito non con la pancia piena di stipendi da nababbi, ma caratterizzandosi con  quella sobrietà che può capire la sofferenza, una politica che diventi interfaccia credibile fra cittadini ed istituzioni. Io alla guida del mio partito non sono sempre riuscito a garantire questa linea, questa visione, e anche per questo ritengo oggi necessario che le mie dimissioni dalla segreteria siano irrevocabili.

 

Con queste  dimissioni voglio lasciare spazio agli iscritti, agli elettori  e a tutta la città il segno che il Partito Democratico non è immobile sulle sue posizioni  e non è arroccato su se stesso, ma intende perseguire fortemente il suo rinnovamento e quello della società .

Mi assumo le responsabilità delle difficoltà momentanee che arrecherò al mio partito con questo  gesto, ma sono certo che servirà a risvegliare le tante energie di alcuni nostri iscritti che forse il mio attivismo ha sopito, piuttosto che scosso o accelerato.

Mi auguro che lo spazio che lascio costituisca tempo ritrovato per qualcuno che al mio posto sappia prendere con coraggio e generosità’, con creatività e intelligenza, il timone di questa nostra nave, che nella tempesta  che stiamo attraversando si fa forte di un motore, il popolo del PD , che ne è sicuramente la sua forza migliore.

 

Un caro saluto 

Ivan

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Dicembre 2015 18:13
 
Intervista "Altomilanese" al nostro Sindaco PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 13 Novembre 2015 13:23

Pubblichiamo qui di seguito l'intervista fatta dal settimanale "Altomilanese" al nostro Sindaco, Giancarlo Lonati.

 

  1. Le critiche verso la sua amministrazione sono state molte; in particolare venite accusati dall'opposizione di essere un'amministrazione immobile e senza indirizzi. Come risponde a queste critiche?

Le critiche della minoranza spesso sono a prescindere e sono sempre influenzate dalla vecchia logica per cui a qualsiasi iniziativa della maggioranza si deve rispondere in modo contrario. Aver salvaguardato e in molti casi implementato contributi sulla spesa sociale e sulla scuola non è sicuramente scontato in questi periodi di congiuntura sfavorevole.

A ciò si deve Aggiungere che aver fatto bandi di gara su igiene urbana di tipo innovativo, in cui si tenderà ad avere un risultato di differenziazione che arrivi al 70%, l’imminente pubblicazione della gara sulla mensa, anche qui con l’introduzione di novità sostanziali quali, ad esempio, l’ampio utilizzo di alimenti biologici e di grande attenzione ai prodotti a km zero è un segnale di distinzione rispetto al passato. Per quanto riguarda i lavori pubblici, visto le difficoltà di bilancio e procedurali siamo dell’avviso riusciremo a portare a termine quanto ci eravamo prefissati.

A ciò si deve aggiungere la normale amministrazione.

 

 

  1. Le opposizioni hanno spesso sottolineato come il cambio di assessori porti a dover rimandare impegni e programmi. Cosa ne pensa?

Il cambio di assessori non necessariamente comporta un rinvio rispetto agli impegni presi, anche perché non viene meno l’impegno verso i programmi che si è condiviso fin dall’inizio del mandato, nella fattispecie aver inserito degli amministratori giovani fa si che se da un lato vi è grande disponibilità a imparare e a mettersi in gioco, dall’altro ci permette di comunicare direttamente con una generazione con cui è difficile aver contatti diretti.

 

 

  1. Simona Tagliani ha smentito diverse affermazioni fatte da lei e da altri membri della maggioranza. Per esempio la Tagliani sostiene che con lei non è mai stata cercata un'intesa per risolvere le incomprensioni con il Pd che sarebbero alla base della decisione di sfiduciarla. Come risponde?

Mi piacerebbe che si potesse mettere fine a questa stucchevole polemica, sull’argomento si è ampiamente discusso e polemizzato, oltre a ribadire che la dott.ssa Simona Tagliani è persona sicuramente capace. Posso solo aggiungere che quando si deteriora un rapporto con il proprio partito di riferimento si prende atto e le azioni da intraprendere solo consequenziali.

 

 

  1. Cava Bergamina: Montani sostiene che non è stata resa pubblica la risposta data al cavatore per quanto riguarada la richiesta di aumento della quantità di escavazione: possiamo sapere cosa è stato risposto?

Credo si debba fare un minimo di chiarezza a riguardo, l’Amministrazione Comunale non ha concesso nessun quantitativo di escavazione ne tantomeno un aumento, e francamente non capisco da quale fonte viene questa notizia. Il cavatore ha chiesto di poter, secondo quanto stabilito dal Piano Cave, convenzionare con il Comune l’escavazione stessa, per poter disporre dell’autorizzazione provinciale, va chiarito che la convenzione è un obbligo di legge che se non viene stipulata con il Comune, viene concessa d’ufficio dalla Provincia ( ora Cittametropolitana), come già successe con la precedente, perdendo i benefici che una convenzione comunale ha in se, ed in particolare i benefici di tipo economico e di risistemazione e ripristino dei tratti stradali interessati dal percorso per la cava che è quello previsto da ordinanza provinciale.  A monte di tutto, le cave in oggetto devono poter disporre di un tracciato viario alternativo in uscita dalla zona di escavazione per poter iniziare i lavori.

 

 

 

  1.  Montani probabilmente richiederà l'istituzione di una commissione d'inchiesta per i lavori pubblici: cosa ne pensa?

La commissione d’inchiesta presuppone che vi sia l’ipotesi del non rispetto delle regole, che a nostro avviso non è riconducibile a lavori effettuati nel nostro comune, pertanto accetterò qualsiasi volontà che il Consiglio Comunale esprimerà, ma personalmente dissento da questa richiesta.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Novembre 2015 14:53
 
13 novembre 2015 - Stragi a Parigi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 14 Novembre 2015 14:44

 

Vorremmo esprimere la nostra solidarietà con le vittime degli attentati di ieri a Parigi.

Un pensiero va inoltre a chi rimane, a chi ha perso familiari e amici, in un modo assurdo, persone che semplicemente nel loro quotidiano si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.

In momenti del genere dobbiamo assumerci la responsabilità di condannare la violenza. Ma condannare la violenza non vuol dire urlare vendetta, non vuol dire riversare il nostro odio su facili bersagli, e dobbiamo si difenderci dalle armi dei terroristi, ma contrastare anche chi vorrebbe usare l’odio e la violenza come unica soluzione, per  spaventarci tanto da farci vedere come nemici gli stessi che scappano perché i terroristi li hanno in casa, quelli che vogliono spaventarci per interrompere la nostra vita quotidiana, quelli che vogliono spaventarci per farci cambiare ideali e convinzioni.

L’odio e la violenza vanno condannate chiunque sia a perpetrarle e riconosciute in tutte le loro forme, in questo caso risolte con la forza, ma la discriminante è nell’uso della politica e dell’intelligenza.

Occorre combattere culturalmente la paura che il nostro stile di vita, le nostre «società aperte», fondate sulla libertà di parola, sulla tolleranza e sul rispetto per ciò che è anche radicalmente diverso, siano destinati a essere travolti da quest’ondata di odio fanatico e dalle reazioni che esso suscita.

Ogni giorno che passa senza che si riesca a elaborare una strategia efficace (e possibilmente comune perlomeno tra i diversi Paesi dell’Unione Europea), e’ un giorno che amplifica il pericoloso processo verso la fine della civilizzazione europea, verso il ritorno a quelle barbarie che l’Europa ha conosciuto molto bene nel suo passato, che ha saputo riproporre tra le due guerre mondiali e che oggi sembra invece giungere dal di fuori.

Oggi le vittime non sono solo i morti, ma tutti coloro che credono nell’integrazione e nel futuro dell’Europa come modello di civiltà.

E ricordiamoci che possono colpirci forte, possono colpirci al cuore, ma finché non cederemo alla paura e all’odio, non potranno mai farci cadere.

 

#notinmyname

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Novembre 2015 15:01
 
Comunicato PD Bareggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 16 Ottobre 2015 19:49

Il Direttivo del Circolo “25Aprile” del Partito Democratico di Bareggio, intende fare chiarezza riguardo alla gravità delle affermazioni subite ultimamente, come a volerlo far sembrare un’organizzazione politica che prende decisioni all’interno di segrete stanze in una logica oligarchica, al fine di occupare le poltrone del potere, e con il qui presente comunicato, sente il dovere di fare un po’ di chiarezza.

Rigettiamo ai mittenti quanto hanno detto, perché pensiamo che come in qualsiasi associazione di vario genere, ci siano dei momenti in cui si ha il dovere di prendere delle decisioni in conformità a situazioni che sono continuamente in divenire.

A maggior motivo, quando si opera in un ambito politico, e si è la maggiore forza di governo locale, è dovere degli organismi interni eletti e legittimati,  prendere determinate decisioni, assumendosi le proprie responsabilità, per dare delle indicazioni con l’obiettivo di stimolare e perseguire una linea politica a servizio dei cittadini e radicata innanzitutto su quei valori fondamentali presenti nel Codice Etico e nello Statuto del Partito Democratico.

Credere nei valori fondativi come quello dell’appartenenza, aderendo al Partito tramite il tesseramento, e quello in cui “le donne e gli uomini del Partito Democratico vivono l'impegno politico sentendo il dovere di confrontarsi e di dare conto del proprio operato, secondo una volontà d'intesa”, ricercata in una reale interlocuzione, per favorire la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica nelle forme più inclusive”.

Sono valori etici e morali imprescindibili .

Se mancano queste condizioni tutto si complica  e anche per questo il Direttivo del PD Bareggio, ha dato seguito ad una serie di incontri, all’interno di un arco di tempo compreso tra luglio e settembre, al termine del quale non si è trovata una intesa con l’ex Assessore Tagliani che da questo punto di vista è diventata incompatibile politicamente col Circolo, lo stesso che l’ha messa in condizione di poter essere eletta e poi essere scelta dal Sindaco come amministratore .

Il PD Bareggio non ha nulla contro la persona di Simona Tagliani e che quando si fanno delle scelte politiche sofferte, come quella che è stata fatta, sono appunto decisioni politiche e metterle invece su un piano personale sarebbe sbagliato.

In seguito, su accordo con i nostri alleati e il Sindaco, Giancarlo Lonati, a causa delle dimissioni dell’Assessore Bona, si è deciso di anticipare a settembre il momento di un eventuale rimpasto amministrativo, che altrimenti sarebbe dovuto cadere appena prima della fine dell’anno.

All’interno di questo scenario anticipato, il Direttivo del PD Bareggio ha fatto presente al Sindaco la situazione che si era venuta a creare con l’ex Assessore Tagliani, prestando massima attenzione a non agire in modo da creare una prevaricazione politica all’interno di un ambito che anche giuridicamente, disciplina e identifica la figura del Sindaco come l’unica che può sfiduciare un Assessore.

Per questo è profondamente sbagliato pensare a un ultimatum, o addirittura dire che tutto questo fosse stato studiato per soddisfare la fame di poltrone da parte di qualcuno.

Chi afferma questo, sappia che assume un atteggiamento basato su informazioni riportate, il più delle volte strumentali, che tendono a mistificare la realtà, perché un’opinione consapevole si può maturare solamente vivendo in prima persona gli eventi, che in questo caso hanno caratterizzato gli incontri interni che si sono svolti riguardo questa questione.

Riteniamo che la modalità del voto, scelta dal Sindaco per l’individuazione della lista di nomi dai quali avrebbe dovuto eventualmente scegliere o riconfermare i nuovi assessori, sia da intendere come l’espressione massima della democrazia, e ricordiamo a chi dice che il Sindaco o il PD hanno sbagliato, o agito secondo logiche carbonare, che la democrazia la si rispetta anche quando si perde.

Terminiamo rivolgendoci direttamente all’opposizione, sia verso quelli che attaccano secondo il concetto per cui ai cittadini interessa SOLO quello che avviene e si discute all’interno di una forza politica di maggioranza e chissà perché non in quelle di minoranza,  ma soprattutto a quelli che sino a poco tempo fa’ erano sotto alla stessa bandiera di Forza Italia, un partito fortemente padronale, nel quale il capo nominava e distribuiva cariche di vario genere ad ogni livello.

Ecco, a loro che oggi osannano la trasparenza e la partecipazione su questa vicenda, vogliamo ricordare che dopo le dimissioni dell’allora Assessore al bilancio e braccio destro dell’ex Sindaco, si sono visti calare dall’alto, da un giorno all’altro, un Assessore senza neanche averci preso prima un caffè’, operazione  da considerare solo come una delle ben sei dimissioni assessoriali nel giro di due anni.

Ancora oggi, non sappiamo il motivo di quella Waterloo che ha scritto un record storico negativo della politica bareggese, concluso con le dimissioni di massa di TUTTO E TUTTI.

Soprattutto a loro ci rivogliamo, dicendogli di riflettere sul concetto che chi non ha memoria non ha futuro.

 

Abbiate il coraggio di pensare al vostro passato.

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2015 22:34
 
"Il Baratto Amministrativo" considerazioni dell'Assessori Santi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 11 Settembre 2015 09:11

 

Non nascondo di nutrire delle serie perplessità sul regolamento proposto ai cittadini dal Consigliere M5S, Simone Ligorio.

Intanto non mi trova d'accordo l'unire un regolamento per il baratto amministrativo a quello sulla cittadinanza attiva, tanto più che l'Amministrazione Comunale sta portando avanti il progetto per il Volontariato Civico, progetto iscritto nel documento programmatico dell'Amministrazione proprio per quest'anno, di cui il Consigliere Ligorio quindi era a conoscenza, e non nascondo la presenza di diverse discrepanze tra i due regolamenti, per citarne uno a titolo esemplificativo: i criteri di selezione dei cittadini per l'iscrizione all'Albo del Volontariato Civico. 

Infatti l’amministrazione è convinta che per prestare volontariamente il proprio tempo non sia necessario essere residenti a Bareggio, perché non dare la possibilità a che non risiede nel nostro Comune, ma vuole comunque contribuire al benessere della nostra comunità, per esempio perché porta i suoi figli nelle nostre scuole?

Inoltre non ritengo opportuno che coloro i quali hanno arrecato danno ai beni del Comune abbiano la possibilità di “evitare” la pena pecuniaria o di detenzione ripristinando ciò che hanno danneggiato, come possiamo dare a chi non ha avuto il buonsenso di rispettare il bene pubblico il compito di ripristinarlo?

Trovo che l'accorpare volontariato e baratto amministrativo sia sbagliato anche da un punto di vista concettuale, in quanto ritengo che affiancare, per uno stesso lavoro, persone che prestano il proprio operato gratuitamente e persone che ne traggono un beneficio, non sia corretto nei confronti delle prime.

Inoltre una mia personale preoccupazione è che il baratto amministrativo vada a svilire, sostituendo o limitando, la professionalità di alcune figure che già si occupano della manutenzione e pulizia del bene pubblico, con cui peraltro abbiamo già stipulato convenzioni.

Infine mi permetto di esprimere delle perplessità sulle modalità di gestione dei volontari e su alcuni punti dei criteri utilizzati per stilare le graduatorie con cui accedere ai benefici concessi.

Per esempio la selezione potrebbe avere carattere discriminatorio perché, oltre ad andare contro il principio “o tutti o nessuno”, potrebbero configurarsi situazioni per cui, anziani e disabili, per citare un paio di categorie, rientrerebbero tra le persone che avrebbero diritto a partecipare ma poi rischierebbero di essere estromesse dai lavori in quanto non idonee fisicamente.

Che dire inoltre delle aziende che potrebbero sistemare le loro pendenze con la fiscalità locale fornendo beni o servizi ? Perché loro dovrebbero essere escluse a priori?

Non mi addentro in questioni più tecniche in quanto ritengo ci sarà più avanti l'occasione di riflettere sulle stesse quando la proposta avrà forma definitiva.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Settembre 2015 09:24
 
Chiarimenti sul bilancio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 05 Luglio 2015 09:47

 

 

 

 

Nota del Segretario di Circolo, Ivan Andrucci :

 

In gergo agonistico abbiamo prodotto un bilancio, come se i commissari di gara, (trasferimenti statali) , ci hanno fatto attendere 6 secondi di penalità, invece che partire subito dal via, che  in termini monetari equivalgono a -600 mila euro sulla spesa corrente.

Premesso questo, in considerazione di quello che ho letto ultimamente sui “media” locali, prendo atto che le opposizioni, seppur con sfumature diverse, vorrebbe dimostrare che il Comune di Bareggio e l’Amministrazione Lonati, fossero come una delle poche mosche bianche tra tutti i Comuni d’Italia, ai quali i tagli dei trasferimenti statali, non incidono o incidono talmente poco da scongiurare eventuali aumenti della tassazione per garantire i servizi.

Per capirci, sono 585 mila euro in meno per la gestione dei servizi erogati dall'ente come asili, scuole, trasporto scolastico, assistenza, cultura, utenze, per i progetti amministrativi e per il fabbisogno del tessuto sociale cittadino.

La scelta per niente scontata di quest’amministrazione è stata quella di mantenere, ancora per quest’anno, la qualità dell’offerta di tutti i servizi ai cittadini, incrementando i fondi per il sociale e mantenendo inalterati quelli per il diritto allo studio, senza applicare ulteriori aumenti sulle tariffe a domanda individuale, per le rette della mensa scolastica, nonostante un aumento della copertura dei medesimi da parte dell’Ente.

 

Per ottenere questi risultati, l’amministrazione Lonati ha agito principalmente su tre fronti:

 

Il primo è quello Fiscale: Premesso che da una recente indagine ANCI, circa l’85% dei Comuni lombardi avrà nel 2015 un’aliquota TASI uguale o superiore allo 0.25, purtroppo anche l’amministrazione Lonati, ha agito sulla variazione del rapporto tra IMU e TASI, rimodulando quest’ultima allo 0.25. L’abbiamo fatto con la volontà politica di salvaguardare  il concetto di equità, redistribuendo una parte più consistente delle entrate sulla TASI a beneficio della composizione dei nuclei famigliari.

La prova di tutto ciò è che oltre ad aver mantenuto come nel 2014, la natura dei vari soggetti coinvolti dalle detrazioni, si è voluto allargare la soglia di detrazione per circa 1050 famiglie bareggesi che avranno diritto a 25 € di detrazione a partire non più dal secondo figlio come nel 2014, ma dal primo.

Mentre gli stanziamenti per le detrazioni sulle rendite catastali, inizialmente avrebbero subito una diminuzione, che in buona parte e’ stata risanata per merito di un emendamento al bilancio prodotto da PD e da IAB.

 

Il Secondo è quello di una ulteriore riduzione della spesa: salvaguardando soprattutto i servizi educativi e quelli socio-assistenziali erogati, si sono ridotte le spese di funzionamento della macchina comunale riconducibili a una varietà d’interventi per cercare di contenere il più possibile gli effetti negativi dei tagli di spesa.

 

Il terzo è quello sugli Investimenti: attraverso un piano d’investimenti per ottenere risparmi sulla spesa corrente negli anni futuri, attraverso la riduzione dei costi delle utenze ma anche in un’ottica ambientalista, avviando una riqualificazione dell’illuminazione stradale e del cimitero a Led  e delle caldaie a gasolio delle scuole.

 

Proseguendo, riguardo agli scandali sollevati dalle opposizioni, vorrei provare a fare un po’di chiarezza.

 

Il primo è lo scandalo per aver alzato la TASI di mezzo punto malgrado avessimo fatto un avanzo milionario.

Vorrei ricordare per l’ennesima volta ai vari candidati Sindaci, ex Sindaci, ex Assessori, presenti attualmente nelle file dell’opposizione, che primaditutto l’avanzo non è milionario, in quanto una consistente quota dell’avanzo corrente  di competenza pari a circa € 545.000 è stata, sulla base della vigente  normativa in materia di contabilità pubblica,  accertata e  accantonata in un apposito fondo FCDE, (fondo crediti dubbia esigibilità),  in quanto rappresenta entrate di cui  il Comune ha il diritto alla riscossione  ma di cui, stante anche la congiuntura economica non favorevole,  non si ha l’effettiva certezza che ciò avvenga. 

Tale importo quindi non può essere impegnato per spese dell’Ente e quindi non può essere speso nel corso dell’esercizio. Infine un’ulteriore quota di avanzo pari a € 204.276,00 deriva da economie di   spese non giuridicamente perfezionate e non esigibili nell’esercizio ma che rappresentano delle passività potenziali o spese non effettuate nel corso del 2014 ma  con un vincolo di destinazione per gli esercizi successivi.

Ciò premesso, tornando sul concetto tasse / avanzo, mi preme dire che le tasse sono entrate correnti ,  mentre l’avanzo è sul comparto di bilancio definito come “conto capitale”  e le entrate sono quelle provenienti da oneri di urbanizzazione, quelle derivanti dalla vendita a privati o ad altri enti dei beni del comune (alienazioni), o i contributi statali, regionali o provinciali.

Quindi è profondamente scorretto associare la tassazione all’avanzo.

 

Il secondo scandalo, è lo scandalo dell’ aumento del TASI  del 46 % .

Non è corretto dire che il gettito TASI è aumentato del 46%, in quanto si paragona un gettito previsionale 2015 di 904.000€ con una entrata stimata nel 2014 di € 617.478,20. Ma sulla base dei codici tributi indicati dai contribuenti, che poi non sempre sono corretti, risulterebbe riscossa sul 2014 per € 918.376,72. Se proprio vogliamo paragonare solamente questi ultimi due dati l’aumento sarebbe del 25% circa. A tal fine si rileva che il servizio tributi formula delle previsioni sulla base dei dati in suo possesso nel mese di gennaio e quindi in corso d’anno il gettito può variare rispetto a diverse variabili, in particolare per quanto concerne la destinazione delle abitazioni.

 

Il terzo è lo scandalo sulla  “la strage degli emendamenti”.

L’opposizione non sa dove metteremo tutti i soldi che abbiamo chiesto ai cittadini e per questo ha presentato molti emendamenti. Se tutto ciò fosse vero, per loro sarebbe stato molto facile trovare le risorse, ma gran parte dei loro emendamenti al bilancio per tentare di ridurre il carico fiscale, sono stati bocciati dai pareri finanziari, perché non trovavano le sufficienti coperture, mentre quei pochi validi le andavano a reperire dai finanziamenti per le manutenzioni dei parchi e delle strade e sul sociale !!!!

 

Il quarto, è lo scandalo per cui la votazione sul bilancio è illegittima e si pensa di interpellare il TAR.

Per rispetto degli organi di Giustizia non esprimo pareri personali a riguardo, ma mi auguro che il TAR, il Prefetto, ma anche il Ministero dell’Interno, qualora fossero interpellati, possano quanto prima esprimersi a riguardo, di modo da far emergere davanti a tutti i cittadini di Bareggio se l’Amministrazione e il Sindaco abbiano agito correttamente. Dopo di che i cittadini avranno ulteriori strumenti per giudicare tutta la politica bareggese.

 

Cordiali saluti

Il Segretario

Ivan Andrucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Luglio 2015 10:05
 
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