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Approvazione bilancio 2014 e pluriennale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 11 Luglio 2014 06:56

Venerdì 4 Luglio, durante il consiglio comunale, è stato approvato il Bilancio, il primo presentato dalla giunta comunale capeggiata dal Sindaco Giancarlo Lonati.

 

Numerose sono le novità presenti dal punto di vista tecnico, in quanto è stato scelto di aderire alla sperimentazione della nuova contabilità, che porterà benefici per quanto riguarda gli obiettivi fissati dal patto di stabilità: il comune potrà effettuare pagamenti, per opere di investimento, superiori a quelli che avrebbe potuto effettuare non aderendo a tale sperimentazione. Questa scelta non deve essere vista solo come tecnica, ma è un vero e proprio gesto politico, uno dei modi in cui la giunta ha cercato di affrontare le criticità finanziarie dettate dalla spending review.

 

 Altra importante decisione ha riguardato la volontà di mantenere intatto il livello dei servizi e persino di potenziarli e migliorare l’offerta nei servizi socio-assistenziali ed educativi, negli investimenti per la cura della città e nella qualità urbana, nella sicurezza delle infrastrutture e negli edifici.

 

Nell’ottica poi di poter gravare il meno possibile sulle tasche dei cittadini sono stati presi precisi provvedimenti per quanto riguarda la TASI, che prevede detrazioni per i figli a carico e per gli immobili con rendita catastale più bassa. È stata inoltre ridotta, rispetto all’anno precedente, l’aliquota IMU per gli alloggi concessi gratuitamente ai figli o ai genitori, si è scelto inoltre di non incrementare l’IMU per le categorie commerciali e produttive. Questo ha fatto sì che i cittadini pagheranno con la TASI cifre uguali, se non inferiori, a quelle che avrebbero pagato con la vecchia IMU. Inoltre si è deciso di far pagare per un dato immobile solo la TASI (per l’abitazione principale) o l’IMU (per ogni altro immobile) per semplificare gli adempimenti fiscali ai cittadini, che troppo spesso devono barcamenarsi tra tante, troppe regole e documentazioni.

 

 Infine è da sottolineare l’importanza della volontà di diminuire il trend per quanto riguarda l’esposizione debitoria della nostra Amministrazione Comunale, che consentirà di sbloccare nuove risorse da utilizzare per i vari progetti presentati.

Sono stati presentati dall’opposizione diversi emendamenti, ritenuti sicuramente interessanti e costruttivi e spesso con contenuti condivisibili, ma che attingevano principalmente a fondi inerenti ai progetti di coesione sociale e alle politiche giovanili, che la giunta comunale ritiene invece indispensabili per limitarle diseguaglianze, economiche e non, tra i vari cittadini e per dare la possibilità alle nuove generazioni di affacciarsi sul mondo con gli strumenti necessari. Per questa motivazione e per dare una forte segnale che si vuole lavorare in questa direzione, tali emendamenti sono stati bocciati.

 

 
Trasporto Scolastico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Maggio 2014 08:02

 

 

Durante l’ultimo consiglio comunale si è affrontato anche il tema per il rinnovo del servizio di trasposrto scolastico ATS, grazie al quale vengono trasportati i nostri alunni delle scuole di Bareggio e San Martino.

Occorre evidenziare il fatto che ATS e’ una societa’ pubblica, la cui proprieta’ e dei Comuni soci, pertanto non si pone l’obiettivo primario di fare utili, ma di fornire un servizio utile ad un costo adeguato.

Il rinnovo quinquennale del servizio non e’ altro che la dimostrazione del fatto che i Comuni ci tengono ad ATS, cercando di mettere nelle condizioni la partecipata di praticare azioni di razionalizzazione e di efficentamento il cui fattore tempo e’ predominante come elemento di garanzia di mantenimento del servizio stesso. Attualmente per questo servizio si sono associati 14 comuni (Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Boffalora Ticino, Busto Garolfo, Canegrate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cuggiono, Magenta, Parabiago, Sedriano, Vittuone), in modo da potersi garantire il miglior servizio a un prezzo non gravoso per i cittadini.

Per Bareggio il servizio comprende l’utilizzo di due autobus con personale qualificato attraverso l’assunzione regolare di 2 autisti e l’assunzione tramite cooperativa di due accompagnatrici; comprende per 10 mesi servizi come il trasporto quotidiano; le uscite didattiche in orario scolastico e il servizio gratuito di navetta per i centri estivi, trasporto in piscina e gite per due plessi: infanzia e primaria.

La scelta di rinnovare la convenzione ATS è il risultato di 3 semplici considerazioni:

la prima, come come gia’ accennato, perche’ e’ una società pubblica, solida, che tra l’altro sino ad ora non ha dato segni di inefficenza e di reclami, e l’efficienza a nostro parere merita di essere premiata.

Il secondo motivo è che si è scelto di andare nella direzione della collaborazione tra comuni, ciò rafforzerà l’unione di intenti territoriale e sarà una buona base per poi poter ampliare le collaborazioni su altri temi e servizi.

Infine si è considerata l’impossibilità di internalizzare il servizio senza aumentarne i costi, infatti con il rinnovo della convenzione non ci si è limitati a premiare un servizio che già funzionava, lo si è implementato: in previsioni delle minori entrate del comune,( le rette coprono solo circa il 25% del costo per il Comune), non si è voluto pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, per cui si e’ applicata una riduzione dei costi, abbattendo circa 10000 km/anno ma mantenendo 3 corse al giorno per tutti i tre cicli di istruzione seppur mantenendo intatta la qualità del servizio.

Questo inoltre sarà il primo dei servizi a domanda individuale coinvolto da una diversificazione della tariffa tramite il nuovo ISEE e la retta mensile, a differenza del passato quando ad ammnistrare non c’eravamo noi, non subirà negli anni, ne aumenti ne l’applicazione dell’aumento ISTAT, con l’intendo di dare un buon servizio ai cittadini al minor costo possibile e raggiungere una maggiore equità e giustizia sociale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Maggio 2014 08:04
 
Un risultato Storico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Maggio 2014 17:00
Quasi non riesco a crederci, speravo su un risultato elettorale che si aggirasse intorno il 29, 30% , invece a Bareggio, in linea con il trend nazionale siamo andati oltre il 42% .
Un risultato storico che e’ andato oltre ogni previsione.
A Bareggio come PD abbiamo preso quasi 300 voti in piu rispetto a quelli presi dalla coalizione che si e’ presentata al secondo turno nelle elezioni comunali dell’anno scorso, che hanno permesso al nostro Giancarlo Lonati di diventare Sindaco di Bareggio.
Questo e’ un dato confortante che ci rafforza anche per quanto riguarda la nostra azione politica locale.
Con l'impianto della campagna elettorale, con il messaggio che ha saputo mandare il nostro partito, e i nostri militanti, i bareggesi e gli italiani credono che vogliamo davvero cambiare le cose qui in Italia come in Europa.
Di fronte alla proliferazione dei popolusmi arroganti e pericolosi, gli elettori del PD hanno voluto stabilizzare la politica democratica del Paese esprimendo il consenso all'unico Partito in grado di realizzare le riforme necessarie per rimettere in moto le attività di crescita e di creazione di lavoro e restituire, quindi, la speranza ai giovani italiani.
Senza voler alimentare nessuna polemica, mi limito ad esprimere un parere personale sul fatto che M5S ha perso quasi 2 milioni di voti.
Penso che per prima cosa Grillo e Casaleggio dovrebbero lasciare il M5S in mani capaci, dopodiche` ammettendo umilmente di avere sbagliato atteggiamento nei confronti del PD, si potra` eventualmente anche vedere di trovare una collaborazione di governo per fare le riforme necessarie a far ripartire questo paese.
 
Il Segretario 
Ivan Andrucci
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Maggio 2014 17:05
 
Relazione PD Bareggio al rendiconto finanziario di gestione 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 30 Aprile 2014 17:04

L’esercizio finanziario 2013 è stato in gran parte caratterizzato dal fatto di essere stato prodotto dalle scelte puramente tecniche apportate dalla gestione in capo all’ex-commissario prefettizio. Di conseguenza le valutazioni di efficacia e i risultati conseguiti in termini finanziari, economico-patrimoniali, oltre che programmatici non dipendono esclusivamente dall’amministrazione Lonati che però ha ereditato le conseguenze di tali progettualità, cercando di gestirle nel migliore dei modi dopo il nostro insediamento.

Non poche sono state le difficoltà da superare, quasi tutte derivanti dall'incerto quadro politico nazionale che ha visto definire aspetti fondamentali della vita degli enti locali solamente durante il mese di dicembre, a fine anno. Situazione del tutto atipica che ha condizionato l'azione amministrativa  in particolare per quanto concerne l’incertezza delle risorse disponibili la cui conoscenza è invece indispensabile  per  una buona programmazione:   basti pensare ai corposi tagli ai trasferimenti statali comunicati nel mese di settembre, a bilancio già ormai approvato per quanto riguarda il nostro Ente, o ai continui cambi di direzione in ordine al pagamento dell'IMU sulle abitazioni principali e conseguente controversia tra Stato ed Enti locali circa la compensazione o meno del minor gettito, ed ancora le vicissitudini legate all'introduzione della TARES, e via dicendo.

La progressiva  inadeguatezza delle risorse disponibili per far fronte alle sempre crescenti emergenze sociali, il non poter dare adeguate risposte ai vari problemi che quotidianamente vengono rappresentati dalle famiglie, dai giovani, dagli indigenti e dalla fasce di povertà in genere, ha provocato e posto l'Amministrazione comunale in uno stato di notevole disagio e di profondo sconforto.

Dato che la possibilità di manovra nel campo delle entrate non è stata molto ampia, è diventato fondamentale per il nostro ente, utilizzare al meglio la propria capacità di spesa per mantenere, sia ad inizio esercizio che durante l'intera gestione, un costante equilibrio di bilancio.

 

Il Partito Democratico reputa che tale situazione, non deve però essere considerata come alibi, ma bensì da sprone per moltiplicare gli sforzi, alla ricerca di soluzioni possibili, fossero anche contingenti, purché non si perdano mai di vista le azioni di governo di lungo respiro, ma soprattutto verso una sempre più convinta razionalizzazione della spesa tesa all’eliminazione di eventuali sprechi intesi come risorse impegnate e successivamente non spese.

 

Detto questo, per rendere di più facile lettura i numerosi dati di bilancio tra le varie documentazioni di questo rendiconto, è interessante costruire una "batteria" d’indici di struttura che, proponendo un confronto tra dati contabili ed extracontabili, che certificano un’adeguata condotta contabile.

Il risultato dell’esercizio 2013 presenta un avanzo di € 1.050.183, leggermente minore agli avanzi del 2011 e del 2012, tale cifra divisa per il numero di abitanti (17.536 unità) produce un avanzo pro-capite per abitante di circa €60 quando la media nazionale è di €114.

La spesa corrente per abitante è pari a 640€, su una media nazionale di 894€, e nel nord ovest di 912€. 

Nonostante la spesa corrente sia al di sotto di quella nazionale, si rileva che  i servizi essenziali non hanno subito una flessione, così come si sono contenute le tariffe dei servizi a domanda individuale, fatta eccezione per alcuni aggiornamenti Istat.

Questi contenimenti potrebbero facilmente essere attribuibili al fatto che l’indice di pressione fiscale è stato leggermente maggiore  rispetto alla media nazionale.

Ma essendo tale valore considerato come il rapporto tra le entrate del titolo primo e il numero di abitanti, e considerando che nel titolo primo, per legge è stato istituito e inserito come tributo speciale anche il fondo di solidarietà comunale, di circa 1,391 milioni di euro, si può facilmente dedurre che la pressione di tale tendenza fiscale sia stata fortemente condizionato da questo fatto.

D’altro canto se si calcolerebbe questo indice senza la considerazione in precedenza citata, la pressione fiscale scenderebbe da 469€ per abitante, a circa 385€, che sarebbe in linea con la media regionale.  

E ancora, la velocità di riscossione delle entrate in conto capitale pari al 100% , quando la media nazionale e del 48% e la velocità di pagamento delle stesse è del 57% quando la media nazionale è di circa del 13%.

L’evasione tributaria ci ha permesso di recuperare importanti risorse da dedicare alle azioni di contenimento della spesa, infatti, rispetto al rendiconto 2012, a fine esercizio 2013 abbiamo recuperato quasi 90 mila € , che assieme alla riduzione o eliminazione di stanziamenti di spese ritenute non indispensabili, ha consentito anche di mantenere e in alcuni casi incrementare le risorse da destinare a minori, anziani e disabili nonché a contributi per assistenza economica per le famiglie in difficoltà.

Malgrado tutto, la perseveranza nell’aver voluto cercare di mantenere questi servizi, ha fatto pagare lo scotto di vedere in diminuzione il trend di copertura delle entrate 2013 rispetto ai costi relative ai servizi a domanda individuale, passando dal 30,57% per il 2012, al 28,21% sul 2013.

 

Il Partito Democratico esprime un parere positivo riguardo alla gestione economico finanziaria della gestione 2013, anche consapevole del fatto, e su questo saremo politicamente molto attenti e solerti con l’amministrazione Lonati , che avendo aderito alla sperimentazione di un nuovo principio di competenza finanziaria, si favorirà la modulazione dei debiti secondo gli effettivi fabbisogni e si avrà modo di rafforzare la programmazione di bilancio, in particolare per quanto riguarda  le nuove regole di rilevazione degli impegni,  che saranno sicuramente  un aiuto importante nel raggiungimento del suddetto obiettivo.

Il primo tavolo di prova sarà sicuramente l’attività di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. Durante tale verifica, da compiersi obbligatoriamente per ciascun singolo accertamento e impegno, ogni Responsabile di servizio avrà il dovere di effettuare una seria ed approfondita analisi, valutando  per ognuno le ragioni dell’effettivo mantenimento o eliminazione o re-imputazione all’anno successivo.

Tale modalità dovrà necessariamente essere messa in atto dal  2014 e ciò dovrebbe portare ad una più oculata programmazione riguardo alla gestione dei futuri flussi economici, al fine di acquisire una maggiore reattività di spesa che tradotta in altri termini porterà ad un progressivo avvicinamento tra la competenza finanziaria e quella economica  dell’ente, concorrendo in tal modo a liberare risorse per un loro migliore utilizzo, che tradotto il altri termini, significherebbe dare risposte più rapide ai bisogni dei cittadini.

Per tutto ciò premesso e considerato, Il Partito Democratico è favorevole all’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2013. 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Maggio 2014 17:54
 
L'Europa che vogliamo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 27 Aprile 2014 13:08

 

FONTE : LINK

 

 

L’Europa che va al voto nel prossimo mese di maggio è, come non mai, un’Europa attraversata da un profondo e drammatico malessere sociale e da un’incertezza sul suo futuro, da una preoccupante diffidenza nelle sue classi dirigenti politiche e nelle sue istituzioni, sia nazionali che comunitarie. Mentre il mondo si è rimesso in movimento, nel tentativo di uscire dalla più grave crisi economica, finanziaria e sociale del dopoguerra, l’Europa stenta a ripartire.

 

Dobbiamo reagire, non possiamo lasciare i cittadini europei in balia della sfiducia o della rivolta populista, senza alcuna prospettiva. È compito dei progressisti rilanciare una visione europeista rinnovata, consapevoli della limitata efficacia delle politiche attuate su scala nazionale, della incerta legittimazione delle decisioni prese su base intergovernativa e, viceversa, della forza di un’Europa unita e rappresentativa.

La sinistra riformista ha messo in campo alcune grandi novità.
Innanzitutto, per la prima volta, noi vogliamo offrire ai cittadini europei la possibilità di scegliere il presidente della Commissione, che non dovrà più scaturire da opache trattative fra governi, ma dovrà essere indicato dal voto popolare. Quindi, per la prima volta, le elezioni saranno davvero europee. La posta in gioco sarà reale: il voto conterà.

I progressisti si presentano agli elettori esprimendo un candidato che è senza dubbio tra le personalità politiche più “europee” che siano oggi sulla scena. Martin Schulz, infatti, ha legato tutta la sua passione ed esperienza politica alle istituzioni comunitarie. La sua storia non lo qualifica come rappresentante di uno Stato nazionale, ma come uno dei più importanti fautori del processo politico e democratico europeo. Un impegno, questo, al quale si è dedicato durante tutto il suo percorso politico e istituzionale, come presidente di commissione parlamentare, come capogruppo, come presidente del Parlamento europeo.

I progressisti propongono un programma di profondo cambiamento, che, in primo luogo, investe direttamente, come già accennato, i processi democratici a livello europeo e che va nel senso di uno spostamento dalla dimensione intergovernativa a quella sovranazionale, ovvero di un riequilibrio di poteri tra Consiglio da una parte e Parlamento e Commissione dall’altra. È indubbio, infatti, che il prevalere delle politiche dettate dai paesi più forti in seno al Consiglio ha determinato una perdita di credibilità che talvolta sfocia in aperta ostilità delle opinioni pubbliche dei paesi economicamente più fragili contro l’insieme delle istituzioni europee.

Secondo pilastro del programma è il superamento del “dogma” dell’austerità. Sappiamo bene che ciò non significa negare la necessità del rigore nella gestione della spesa pubblica, ma implica una maggiore solidarietà tra gli Stati europei. Occorre un’armonizzazione delle politiche fiscali e degli standard sociali, spostando il peso della tassazione dal lavoro alla rendita finanziaria per liberare risorse a favore di crescita e sviluppo. Occorre mutualizzare il debito e prevedere piani di investimenti che puntino sull’innovazione e sostengano le piccole e medie imprese. A questo proposito, quello dei progressisti è un programma puntuale e concreto di misure che possono essere realizzate nel breve e medio periodo, con l’obiettivo di imprimere quella svolta necessaria, e dunque percepibile nella vita quotidiana dei cittadini, alle politiche economiche europee.

Terzo pilastro è il rafforzamento della proiezione europea sullo scenario internazionale, e in particolare sull’area del Mediterraneo, che, per evidenti ragioni geopolitiche, è sempre stata prioritaria nella politica estera dell’Italia e ha acquisito nuova importanza strategica in seguito alla tumultuosa stagione delle rivolte arabe. Guardando a Est, invece, l’Europa si confronta con l’assertività nazionalista di Putin. Su questo fronte va scongiurato il rischio di una nuova guerra fredda, ma deve essere ferma la condanna e determinata l’azione in tutte le sedi diplomatiche contro ogni forma di aggressione e violazione dei diritti umani, da qualsiasi parte essa provenga. L’Europa, consapevole della sua unicità, che affonda le proprie radici in principi e valori di pace, democrazia e solidarietà, non può sottrarsi alle responsabilità a cui è chiamata in un mondo fortemente globalizzato, multipolare e in continuo mutamento.

Ci presentiamo alle elezioni, infine, con una novità di fondo: il PD parte integrante di una rinnovata sinistra europea. L’anomalia italiana è ormai alle spalle, grazie a una scelta politica che non rappresenta una conversione ideologica del nostro partito, ma la presa d’atto che una grande forza, sia pure culturalmente plurale e innovativa come il Partito Democratico, ha il suo spazio naturale, insieme a progressisti, socialisti, socialdemocratici e laburisti europei, nel PSE. D’altro canto, vogliamo partiti europei più forti, che rappresentano il migliore antidoto al ritorno dei nazionalismi e senza i quali è difficile avere un’Europa più unita e democratica. Non siamo in campagna elettorale per riaffermare una retorica europeista di maniera, ma per segnare il profondo cambiamento di un’Europa che così com’è non solo non funziona, ma non dà risposte alle domande legittime dei suoi cittadini. Possiamo vincere. In campo c’è anche una sinistra più radicale, a cui guardiamo con interesse perché non cavalca la retorica antieuropeista, ma non c’è dubbio che la sfida per il primato sia tra socialisti e popolari, che chiedono il voto sulla base di proposte alternative.

Il voto di maggio deciderà quale sarà la guida e dunque la direzione che prenderà l’Europa del prossimo futuro. Noi vogliamo un’altra Europa. Un’Europa diversa da quella che conosciamo, più democratica e inclusiva, che metta al centro della sua azione crescita, lavoro e innovazione.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Aprile 2014 19:57
 
Meeting Democratico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 05 Aprile 2014 12:30

Il Partito Democratico sta accompagnando e sostenendo con grande impegno l'azione riformatrice del Governo Renzi. Lo sta facendo, perseguendo obiettivi di equità sociale, la capacità di rilanciare crescita e buona occupazione, il cambiamento della legge elettorale, inedite riforme istituzionali: superamento del bicameralismo perfetto; riduzione del numero dei parlamentari e dei costi del sistema politico; revisione del Titolo V della Costituzione. Al tempo stesso, il Pd si sta preparando alle importanti elezioni del prossimo 25 maggio, avendo compiuto la scelta strategica di aderire formalmente al Partito Socialista Europeo.

A Bareggio, il Pd - fortemente rinnovato dopo l'ultimo congresso - è da dieci mesi alla guida del Comune col sindaco Giancarlo Lonati e sta contribuendo a impostare il primo vero bilancio della giunta civica e democratica impegnata con coerenza e determinazione a fianco del sindaco e al servizio della comunità bareggese. Per riflettere insieme e confrontarsi su queste ed altre questioni, 

SABATO 12 APRILE 2014 - ORE 16,00 

al CENTRO POLIFUNZIONALE MARTIN LUTHER KING 

Via Gallina 38 ang.Viale Morandi 

MEETING DEMOCRATICO 

Incontro pubblico con dirigenti, parlamentari, sindaco e amministratori locali del Partito Democratico 

ore 18,00: aperitivo 

 ore 19,30: 

CENA DEI VOLONTARI DELLA FESTA DEMOCRATICA

(offerta dal circolo Pd di Bareggio) 

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Aprile 2014 12:31
 
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