Piazza Cavour

 

 

 

DOWNLOAD

GIORNALINO

 

 

LINK

 

Programma PD

 
 

AREA Pd Zona

Inserire la Password

Calendario Eventi

NewsLetter







GIORNI E ORARI DI APERTURA DEL CIRCOLO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

MARTEDÌ - GIOVEDÌ - DOMENICA

Dalle ore 10,00 ALLE ORE 12,00

PIAZZA CAVOUR N.6 BAREGGIO

www.pdbareggio.it
LA FIERA DI PRIMAVERA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 14 Marzo 2014 23:50

 

 

Download

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Marzo 2014 23:57
 
IL PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO 2013/2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Marzo 2014 16:33

Nonostante i pesanti tagli imposti dai vincoli di spesa pubblica sono stati stanziati 80.000,00 € di progetti per gli istituti scolastici presenti sul territorio, di cui € 74.800,00 per l'Istituto Perlasca Bareggio-S.Martino ed € 5.172,00 per la Scuola paritaria Don Severino Fracassi. Abbiamo mantenuto tutti i servizi scolastici comunali a sostegno delle famiglie (ristorazione, pre e post scuola, trasporto, centro estivo) e la fornitura di libri di testo gratuita per la primaria (25.000,00). Riproposte le borse di studio per coloro che si distinguono negli studi, per € 6.000,00, gli interventi per garantire le pari opportunità formative agli alunni che presentano difficoltà

(€ 137.100,00).

L'Amministrazione Comunale ha il precipuo dovere di sostenere, promuovere, favorire tutte quelle attività, che perseguono l'istruzione pubblica. Occorre creare, dove mancano, ed alimentare, dove già esistenti, le condizioni materiali e socio-culturali perché le scuole pubbliche, private e le agenzie educative del territorio realizzino al meglio il proprio compito educativo-formativo. I principi, declinati nei fondamentali progetti, che hanno guidato la stesura di questo piano sono stati :

ll sostegno alla parità scolastica (stanziati 38.000,00€ annui con l'approvazione della nuova convenzione triennale con la Scuola Materna "Don Severino Fracassi );

 

l'attuazione degli adeguamenti strutturali in funzione della sicurezza e del rispetto della normativa vigente (ca. 29.000,00€);

 

l'implementazione della telematica, di nuove tecnologie e dell'ICT (€ 20.000,00);

 

l'apprendimento delle lingue straniere sin dalla prima infanzia (€ 1.500,00);

 

l'educazione alimentare (con un progetto d'introduzione del consumo di frutta a metà mattina in collaborazione con Gemeaz-ELIOR), l'educazione ambientale ed al risparmio energetico (attraverso il progetto "Gira la valvola" di Infoenergia, che focalizza l’attenzione sui consumi energetici degli edifici, in particolare della propria scuola;

approfondisce le modalità di abbattimento dei consumi, a scuola e in casa; stimola a far propri comportamenti energetici corretti e l’interesse verso la conoscenza delle nuove tecnologie ecocompatibili ed il loro utilizzo);

 

l'interculturalità, lo sviluppo del senso civico, l'educazione alla pace, attraverso l'insegnamento del rispetto reciproco e della convivenza pacifica (per nulla scontati oggigiorno);

 

l'attenzione alla mobilità sostenibile con la riproposizione del "Progetto Pedibus" e l'educazione stradale;

 

il mantenimento di tutti i servizi di supporto alle famiglie, di tipo extra-scolastico, quali ristorazione (€ 238.000,00 per l'integrazione costo pasto + € 6.000,00 per il controllo qualità mense), gli scuolabus (€ 132.000,00), pre e post-scuola ed il centro estivo (€ 70.000,00);

 

l'avviamento alla pratica sportiva dei più piccoli, con l'obiettivo di favorire il benessere psico-fisico, il gioco di squadra, l'apprendimento delle regole basilari delle più diffuse pratiche sportive (€ 17.765,00);

 

la prevenzione e supporto al disagio giovanile attraverso il servizio di psicologia scolastica e sportello pedagogico (€25.900,00);

 

l'assistenza all'utenza, dall'inserimento istanza alla liquidazione dei contributi "dote-scuole" ed il riconoscimento dell'eccellenza e del merito, attraverso l'erogazione delle "borse di studio comunali" a coloro che si distinguono nello studio.

 

Tra gli altri progetti finanziati compaiono l'avviamento alla lettura alla Munari, "Tutti in musica" all'Infanzia di Via Gallina, il "Teatro a Scuola" alla Rodari, "Scuola Mondo" per l'integrazione degli alunni stranieri, i Laboratori di Inglese e di Musica alla Don Fracassi.

Si e' inoltre reintrodotto il principio secondo il quale, nella scelta dei progetti finanziabili dal piano per il Diritto allo Studio, si privilegia la ricaduta positiva, in termini di beneficio e fruibilità, sull'intera popolazione scolastica e la continuità degli stessi nel tempo, per un più efficace apprendimento ed interiorizzazione dei risultati. Non meno importante, il rispetto del criterio di proporzionalità nell'assegnazione dei fondi ai singoli istituti, in base al numero di alunni iscritti.

I tagli imposti dai limiti di spesa nella finanza pubblica, impongono riflessioni e soluzioni sempre più oculate. Nonostante ciò, l'attenzione agli investimenti per l'istruzione pubblica rimane alta. Ed in quest'ottica abbiamo recentemente approvato la nuova COMMISSIONE COMUNALE PER L' ISTRUZIONE, organismo patecipativo che per la prima volta si apre al contributo di genitori, associazioni ed eventuali esperti in materia. Ha il compito di formulare proposte per il buon funzionamento del sistema scolastico, favorire l'innovazione educativa ed il coordinamento delle attività dei tre ordini di scuola presenti sul territorio comunale. Inoltre, esprime pareri sulle attività e le proposte formulate in sede di predisposizione del Piano annuale per l’attuazione del diritto allo studio e verifica l'attuazione del Piano stesso, con particolare riferimento ai progetti integrativi alla didattica e all'andamento dei servizi scolastici.

 

 

 

L'Assessore alla Pubblica Istruzione, Ed. alla Pace, Cultura, Sport e Pari Opportunita'

Dott.ssa Simona Tagliani

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Marzo 2014 17:32
 
Comunicato Stampa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 20 Febbraio 2014 20:32

 

Il Circolo “25 Aprile” del Partito Democratico di Bareggio intende comunicare la sua perplessità per quanto è recentemente successo con il passaggio di consegne al Governo tra Enrico Letta e Matteo Renzi. Ciò che il circolo dissenta non è la scelta del nome di chi condurrà il Governo da qui in avanti, ma la modalità e le contraddizioni che il Partito Democratico a livello nazionale si rifiuta, ad oggi, di discutere apertamente e di risolvere. È un fatto che il passaggio di consegne sia seguito da diverse dichiarazioni in cui Enrico Letta rassicurava gli elettori PD di poter continuare a rappresentarli al governo e in cui il Segretario neo-eletto Matteo Renzi dichiarava di non essere interessato alla poltrona di Palazzo Chigi. Vogliamo sottolineare ancora che, senza nulla obiettare alla figura di Matteo Renzi, si vuole dissentire invece dalle modalità con cui sono state condotte le manovre politiche per tale cambio di consegne. 

C’è in tanti un sentimento di preoccupazione per come si è arrivati al passaggio di questi giorni. La decisione della Direzione del Pd, anche al di là di quanto avessimo immaginato, ha sollevato dubbi su i modi che hanno accompagnato la fine del governo Letta e l’annuncio di una svolta radicale. Si può giudicare questa posizione in modi diversi ma in democrazia è difficile rimuoverne l’impatto. Tutto questo è una manovra di Palazzo? Uno scontro di potere? E’ un modo – non il primo – per aggirare la prova delle urne e arrivare a Palazzo Chigi per la scorciatoia più breve e in barba alla sovranità popolare? Sono opinioni e critiche legittime. Sarebbe  stata sicuramente più auspicata dalla base una discussione che partisse dai contenuti e dall’impianto che stavano alla base di una scelta oggettivamente traumatica.

Il Circolo “25 Aprile”, come molti altri circoli locali, auspica alla partecipazione politica che parte “dal basso”, che il Partito Democratico Nazionale sembra aver, se non dimenticato, certamente sottovalutato. Infatti nel momento in cui Matteo Renzi si è insediato al governo il Partito Democratico ha preso una strada rischiosa che ha spiazzato molti dei suoi iscritti ed elettori, a prescindere dalle mozioni che hanno sostenuto durante il congresso. Pare, anzi, che i più sorpresi siano proprio coloro che hanno sostenuto la mozione Renzi. A far riflettere la base, oltre al carattere improvviso di questa decisione, sono le premesse e le condizioni con cui si avvia questo nuovo governo. Gli equilibri in parlamento sono gli stessi che hanno sostenuto il governo Letta e si fa fatica a capire come attuare un sensibile cambio di passo. Ci sentiamo di azzardare che una eventuale consultazione degli iscritti avrebbe suggerito una maggiore prudenza, vale a dire una prosecuzione della dialettica, anche critica, tra partito e governo, mantenendo però la fiducia a Letta. Si è scelta invece un’operazione politica di sfiducia che ha ricordato momenti riferibili alla prima repubblica, quando tutto si decideva nelle segrete stanze.

E’ probabile che a questa decisione  abbiano contribuito considerazioni di carattere prevalentemente di consenso elettorale. Si tratta di una scommessa in cui sul piatto ci sono molti potenziali voti. In questo il Partito Democratico è unito nella speranza di vincere questa scommessa.

Il punto focale di questo comunicato è rinnovare la nostra preoccupazione per questa manovra con le modalità in cui è stata fatta, che i cittadini e gli elettori del Partito Democratico non hanno capito e anche poco condiviso. A tal proposito il Segretario del Circolo Ivan Andrucci afferma:

Ora, alla luce dell’incarico ricevuto, spetta a lui illustrare su quali basi, obiettivi, traguardi intende fondare quel cambiamento profondo che è l’unica giustificazione per le decisioni assunte negli ultimi giorni e in che modo confrontarsi all’interno del proprio partito e con gli elettori. Mi attendo che ciò avvenga con contenuti precisi a cominciare dal rapporto verso l’Europa, dalla politica economica e industriale, da una redistribuzione di risorse verso le fasce sociali più colpite, da un investimento convinto sul capitolo dei diritti umani e civili, della cultura e della scuola, da una crescita sostenibile.”

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Febbraio 2014 20:47
 
l Piano Triennale delle Opere Pubbliche e la polemica che non c’è PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Gennaio 2014 22:45

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando in nome di una falsa coerenza non ci si può permettere di cambiare

Com’era d’altro canto immaginabile, dopo che il 31 ottobre è stato presentato e approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, ci sono state numerose discussioni politiche. Potendo per regolamento essere ancora modificato entro 60 giorni dalla sua pubblicazione, prima che venga approvato definitivamente,  il PD e altre forze politiche, tra cui anche il Movimento 5 Stelle, hanno presentato delle proposte di miglioria. 

l tutto parrebbe assolutamente normale, essendo previsto dal regolamento, ma ciò ha suscitato diverse polemiche. Il PD infatti è stato accusato, dal Movimento 5 Stelle in particolare, di aver “sconfessato” la propria maggioranza avendo presentato delle richieste di modifica. Questo fatto produce due osservazioni che, prima che sui contenuti delle proposte, sono di carattere generale: in primo luogo una critica del genere fa passare il messaggio che per essere una maggioranza compatta non si può né cambiare idea (cosa che se si leggono i contenuti delle proposte non è assolutamente stata fatta), ma nemmeno presentare dei progetti per migliorare il proprio operato; in secondo luogo, avendo anche il Movimento 5 Stelle presentato delle proposte, sembra che solo chi è all’opposizione possa permettersi di dare un contributo alla discussione politica. Ciò potrebbe essere vero solo nella logica in cui l’unanimità e la propria “forza” a livello politico sia considerata più importante rispetto alle sorti dei cittadini e al lavoro che viene svolto; ma questa logica, in cui i giochi di potere e coalizione vengono prima dell’interesse comune, è proprio quella contro cui gli italiani, e il Movimento 5 Stelle non fa eccezione, stanno combattendo. È proprio uno degli esempi di cattiva politica da cui l’Italia e Bareggio vuole prendere distanza per poter cambiare e migliorare. 
 

La proposta dell’Amministrazione mette come priorità per le opere pubbliche del 2014 la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, quella dei loculi del cimitero, degli edifici ERP e di alcune sedi stradali. Ciò che il PD propone è semplicemente un modo per cercare di risparmiare fondi, che ricordiamo essere dei contribuenti, quindi di tutti noi, per le opere del cimitero, utilizzando un’altra modalità di attuazione dei lavori, inoltre propone di anticipare la manutenzione della Palestra Comunale di Via Corbettina al 2014. Anche sull’ultimo punto l’unico cambiamento sarebbe un anticipo di priorità, visto che quest’opera è compresa nel piano approvato, solo nel 2016 al posto che nel 2014. Infine si propone di riportare l’attenzione e di poter stanziare dei fondi affinché il progetto della variante alla ex-statale 11 non vada dimenticato, forse unico vero punto di differenza dal programma presentato, che per altro comporta più un’osservazione di carattere ideologico che pratico.

Ma se i contenuti di questa proposta non sono per nulla rivoluzionari, o diametralmente opposti a quelli dei Grillini, tanto da essere considerati come un tradimento, vengono spontanee due domande: perché dovrebbe essere visto come oltraggioso e problematico presentare una proposta di miglioramento quando la linea da seguire rimane esattamente quella del piano precedente? Se anche la linea fosse in minima parte cambiata, sarebbe giusto mantenerla solo per non rischiare che qualcuno possa fare polemiche o insinuare che la maggioranza non sia unita? Noi crediamo che nessuno voglia una politica così. La politica è veramente arrivata al punto di aver bisogno di inventare scontri anche quando questi sono superflui e non necessari? Noi ci auguriamo di no.

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Gennaio 2014 22:59
 
Facciamo un po il punto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 20 Dicembre 2013 16:11

 

Con l’assestamento di bilancio approvato durante l’ultimo consiglio comunale del 29 novembre, si è di fatto concluso l’esercizio finanziario 2013, segnato dalle scelte fatte dal precedente Commissario prefettizio.

Prima di evidenziare il senso con il quale quest’amministrazione ha agito, avendo a disposizione un avanzo che si è prodotto dalla parte corrente del bilancio 2013, va fatta una premessa, che fa riflettere riguardo al grado di difficoltà che oggi i Comuni, tra cui Bareggio, si trovano a operare.

 

Trentasei è il numero delle leggi o decreti che sono stati emanati dal novembre 2012 a oggi, modificando drasticamente la cornice dentro cui un Comune si muove.

 

In media uno ogni venti giorni, e ciascuno ha cambiato ogni volta le carte in tavola.

Quando parliamo di disagio fiscale, di sfiducia, dovremmo forse partire dallo sforzo fatto dall’amministrazione Lonati  nel  cercare in qualche modo di sopperire alle limitazioni più invalidanti a cui i Comuni sono sottoposti, causate da una parte dall’eccesso di burocrazia e dall’altra dal diabolico “patto di stabilità”.

 

Quindi da una parte il Comune non può pagare i debiti con soldi che possiede e dall’altra non può fare opere, anche se ha dei soldi per farle.

 

Allora cosa si è fatto? Si è fatta una vera e propria operazione sociale. In sostanza si è deciso di impegnare l’avanzo di parte corrente di € 99.000,00, destinandolo volutamente  al titolo – Spese in conto capitale –  per poter incrementare l’importo massimo dei pagamenti ammissibili ai fini del patto di stabilità, e poter in questo modo procedere al rimborso, almeno in buona parte, degli oneri di urbanizzazione per  cui alcuni cittadini, e sottolineo cittadini, non ditte costruttrici, che hanno presentato istanza di restituzione. Alcuni di questi hanno peraltro urgente necessità di rientrare in possesso di tale liquidità trovandosi in gravi difficoltà economiche.

 

Vogliamo inoltre ricordare che ci guardiamo bene dal prendere decisioni che vanno in continuità con le scelte adottate nel corso del fallimentare mandato dell’ex Sindaco Monica Gibillini. Infatti l’aver anticipato l'estinzione di un mutuo, è stata una scelta dettata quasi esclusivamente dal fatto che l'avanzo primario, generatosi dal senso delle scelte fatte del'ex commissario prefettizio, per legge può essere esclusivamente utilizzato per la salvaguardia degli equilibri di bilancio e per il finanziamento delle spese d’investimento. Ricordando inoltre che un avanzo superiore alle percentuali "fisiologiche" come quelli prodotti dalla ex Giunta Gibillini, rappresenta un sintomo di eccessivo prelievo fiscale, non coerente con le reali esigenze di spesa dell'ente.

 

Purtroppo ci duole constatare dell’azione politica dei grillini bareggesi che si muovono esclusivamente con azioni il cui risultato, indipendentemente dal fatto che fosse condiviso o meno dalla maggioranza, serve per essere strumentalizzato mediaticamente a loro favore per passare dai paladini della morale. L’esempio più clamoroso è quello che stanno portando avanti ormai da questa estate riguardo alla questione scolastica, come a volere far passare il messaggio secondo il quale la giunta Lonati preferisce tagliare le risorse alla scuola pubblica per darli alla privata.

 

Occorre primaditutto far chiarezza sul concetto di taglio: perché nell’eventualità in cui ci saranno delle riduzioni, saranno applicate in modo tale da essere il meno impattanti possibile, con l'obiettivo, sempre condiviso con le scuole, di supportare altre progettualità che magari non rientrano per forza nelle attività del diritto allo studio.

La verità è che le risorse a disposizione dell’amministrazione sono vicine alla condizione minima sufficiente per garantire i servizi essenziali, e in proporzione alla mancanza di gettito che ci sarà tra 2013 e 2014, sarà applicata una riduzione degli stanziamenti ripartita sui vari settori, prestando particolare attenzione all’equità e all’emergenza sociale.

 

I grillini sono stati l'unico gruppo consigliare a votare contro il PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO, basando purtroppo la loro scelta facendo un processo all’intenzione che ancora intenzione non è,  visto che  l’esercizio finanziario 2014 è nella prima fase di elaborazione. Quindi consigliamo di avere pazienza perché’ poi avranno tempo sicuramente di votare contro in ogni caso.

 

In conclusione cogliamo l’occasione di augurare a tutti i bareggesi un sereno e felice Natale e un Buon Anno. Il nostro primo dovere è contribuire con nuove politiche di sviluppo del territorio, senza dimenticare la difesa dei diritti degli esseri senzienti. Apriamoci così al nuovo anno, facciamone una grande occasione, un grande banco di prova, per il cambiamento e il nuovo balzo in avanti di cui si ha estremamente bisogno.

 

Resp. Comunicazione

Liviana Santi

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Gennaio 2014 21:06
 
L’Assessore alla Pubblica Istruzione Simona Tagliani rimanda sui banchi di scuola Simone Ligorio del Movimento 5 Stelle PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 14 Dicembre 2013 11:23

Dura la replica del Partito Democratico di Bareggio a Simone Ligorio

 

In riferimento a una dichiarazione rilasciata dal rappresentante del Movimento 5 Stelle, Simone Ligorio, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Simona Tagliani ci tiene a replicare, in quanto considera i dati riportati nella dichiarazione rilasciata non solo errati, ma utilizzati in maniera strumentale. Di seguito riportiamo il suo duro commento: “E... meno male che hanno fatto un'attenta analisi! Perchè quei 65 mila euro stanziati per il diritto allo studio anno 2014, bilancio pluriennale, su cui il Movimento 5 stelle urla allo scandalo e alle mancate promesse elettorali, sono sempre stati lì in quanto approvati in epoca di gestione commissariale. Pertanto non c'è nulla da scoprire, non c'è nulla da nascondere. Preoccupa invece con quanta pochezza il Movimento 5 Stelle compia le sue analisi. Il bilancio 2013 (steso dal commissario) e tutti i suoi allegati sono sempre stati pubblicati e resi noti nell'ottica della più concreta trasparenza sin dal nostro insediamento. Cosa ha letto sinora il grillino Ligorio mi piacerebbe saperlo. Bisogna stare attenti quando si fa politica urlata a non essere subito sconfessati dai fatti, in questo caso dai documenti finanziari, che contengono le decisioni amminisrative. Strumentale e falso quanto quindi affermato dai grillini. Non e' stato operato nessun taglio al diritto allo studio da parte di questa Amministrazione, li abbiamo semmai ereditati. E nonostante ciò cercheremo di fare l'impossibile per riportare i fondi destinati all'istruzione ad un importo accettabile, con il prossimo bilancio previsionale.

 

Bisogna però essere onesti e dirla tutta: con le forzature legislative e le ormai croniche scarsezze di bilancio, quello che viene incrementato da una parte, viene spesso sottratto ad un'altra (settore, progetto ecc.). L'aver quindi stanziato 3 mila euro per materiale di funzionamento, non richiesto ne' dalle scuole, né dalle rappresentanze dei genitori, significa aver sottratto risorse  alla progettualità del diritto allo studio. Quindi non si lamentino poi, se mancano i soldi per finanziare altri progetti! 

 

Concludo ricordando che la Scuola Don Severino Fracassi è istituzione secolare sul nostro territorio e che, al di là delle considerazioni ideologiche, svolge un servizio pubblico a circa 100 bambini, i quali dove andrebbero a finire, Sig. Ligorio, se la scuola non fosse più in grado di svolgere la sua funzione? Ed infine, per completezza d'informazione (tralasciata dal consigliere Ligorio, o forse non ancora “scoperta” nelle analisi di bilancio) i tagli allo stanziamento sono stati operati anche alla Don Fracassi, che è passata dai 44 mila euro di contributo ordinario più 10 mila euro di contributo straordinario annui, ad un unico contributo di 38 mila euro. I dati e le informazioni vanno considerati nella loro completezza, tutto il resto è pura fantasia e sterile polemica.”

 

Oltre all’Assessore alla Pubblica Istruzione, anche il Segretario del PD di Bareggio, nonchè Consigliere Comunale, Ivan Andrucci ha tenuto a commentare le insinuazioni di un possibile probema tra le alleanze, che avrebbe portato a tale approvazione delle spese così ripartite: “Vogliamo ricordare che il PD di Bareggio non è ostaggio di nessuno, fa semplicemente parte di una coalizione politica, e insieme ad essa agisce politicamente con spirito unitario, sulla base degli accordi sottoscritti nelle linee programmatiche di governo. Ma possiamo comprendere che chi lo afferma è un movimento politico che si sente migliore di tutti, che peraltro dimostra la sua miopia chiudendosi ad ogni esperienza pluralistica“. Dura replica quindi, da parte del Partito Democratico di Bareggio, al Movimento 5 Stelle, che rimanda la polemica al mittente, con il consiglio, la prossima volta, di svolgere meglio i compiti a casa.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Dicembre 2013 11:25
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 9 di 25

Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information